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Idita
Sport Extreme
Alaska, Anchorage
mc Grath 1999
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Rassegna Stampa - art. 05
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WILLY LO SPORTIVO ESTREMO PROVA A DARE ANCHE DI PIU'
Partecipera' unico italiano all'Idita Bike: una cavalcata
di 500 km in mezzo a montagne innevate ,imponenti ghiacciai
e strade sterrate. Avra' a disposizione un caso con luce
incorporata per viaggiare di notte una pistola 44 magum
e un dispositivo SOS CHIARI- Tenda, sacco a pelo e una
44 magnum. Non e' il necessaire di un pistolero "on the
road" ma il contenuto della valigia di Guglielmo Mulonia
(Willy per gli amici) Mulonia,atleta "estremo" della mountain
bike. Willy partira' a giorni dall'aereoporto di Malpensa
con destinazione Anchorage, in Alaska, dove partecipera'
all'Idita Bike, una cavalcata di oltre 500 Km in mezzo
a spazi sconfinati e disabitati, sovrastati da montagne
innevate e imponenti ghiacciai. La competizione, la cui
partenza e' prevista per il 27 febbraio, e' riservata
alla particolare categoria degli "uomini che non devono
chiedere mai", ovvero a coloro che siano disponibili a
sopportare le fatiche e i rischi di percorsi proibitivi
per le due ruote, aggravati dalle particolari condizioni
climatiche ( la temperatura puo' raggiungere i -38 °).
In aggiunta non ci sono alberghi a piu' stelle dove ristorarsi
ne' tantomeno chef premurosi impeganti nella preparazione
di gustosi piatti di cucina locale. La gara, infatti,
è a oltranza, senza tappe predefinite ne' limiti all'impegno
pedalatorio giornaliero, o notturno per chi riesce: vince
chi taglia per primo il traguardo nella cittadina di McGrath.
Gli atleti avranno a disposizione un casco con luce incorporata
(utile per le sgroppate notturne), un dispositivo per
attivare l'Sos, una 44 magum, la piu' potente fra le pistole,
per difendersi dagli eventuali attacchi di lupi, alci
e bisonti e come tetto "un cielo di stelle". Anche la
preparazione del cibo è posta a carico dei partecipanti
e in questo caso il nostro Willy, unico italiano in gara,
sara' in condizione di svantaggio rispetto ai professionisti,
che possono contare su un team di collaboratori al seguito.
Ma di tale circostanza non sembra adombrarsene piu' di
tanto, abituato com'e' alle situazioni da pioniere, gia'
sperimentate nelle precedenti imprese: l'attraversamento
del deserto del Sahara nel 1995 (550 Km di percorso e
piazzamento al 6 posto) e il "Crocodile Trophy" in Australia
nel 1998 ( 2000 Km, 11 posto con una tappa vinta). A sostenere
la sua impresa un pugno di sponsor, comprendente l'assessorato
comunale allo sport di Chiari, Cicli Mata di Salo', Bialetti
di Coccaglio, Gialdini di Brescia, Il Centro di medicina
sportiva Panatleticon di Brescia,Baldini di Chiari,Bricconi
di Rudiano, Samet di Coccaglio. La preparazione atletica
è stata curata dai professori Luca Migliorati ed Enrico
Campana.
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