 |
Idita
Sport Extreme
Alaska, Anchorage
mc Grath 1999
|
|
|
|
|
Rassegna Stampa - art. 04
|
WILLY NELLA NEVE CORSA AD OSTACOLI
La corsa di Willy Mulonia nelle nevi dell'Alaska continua:
il ciclofondista di Chiari -che in compagnia di un collega
basco sta partecipando all'Iditabike- l'altr'ieri era
sesto in classifica generale, nonostante un errore di
rotta per il quale aveva accumulato un ritardo di un'ora.
Dalle montagne dell'Alaska -in cui Iditabike (Idita, in
lingua indiana vuol dire località distante)- le notizie
sull'atleta clarense arrivano faticosamente: il cameraman
che segue Mulonia dispone di un telefono satellitare e
di un video alimentato con appositi accumulatori realizzati
dalla Pbb di Isso nella Bergamasca sponsor delle riprese,
ma le condizioni atmosferiche rendono difficilissime le
comunicazioni. Condizioni atmosferiche che hanno creato
due casi di ipotermia -si legge sul sito Internet di Iditabike-
e che hanno causato due valanghe nei pressi dei Rainy
Pass. La gara, comunque, continua: Willy Mulonia è regolarmente
transitato ai "cancelli" di Flathorn, Yentna, Skwentna.
Winter Lake e del Rainy Pass, da dove tuttavia (almeno
sino a ieri sera) non si hanno notizie della carovana
composta da ciclisti, sciatori fondisti, maratoneti che
partecipano a questa folle corsa sulle montagne dell'Alaska.
Di Mulonia si sa che le sue condizioni di salute sono
buone, che il vero ostacolo, più che il freddo, è il vento
contrario sommato alla neve. "The show must go on" dicono
gli americani: lo spettacolo deve continuare e per gli
organizzatori non sono certo i 40 gradi sotto zero e neppure
le proibitive condizioni atmosferiche a far interrompere
una manifestazione che nel mondo non trova uguali, neppure
certamente nel Crocodyle Trophy australiano -cui Willy
Mulonia ha partecipato la scorsa estate- in cui il vero
nemico da battere era il caldo. Ma, come dicevano i nostri
nonni, meglio sudare che ...tossire. Alla gara alaskana
partecipano ventinove concorrenti, ventidue -tra cui Mulonia
e il basco Juan Carlos Najaro che l'ha convinto a partecipare
a questa gara -in bicicletta, tre a piedi e quattro con
gli sci. Tutti hanno preso il via da Knik, quanti arriveranno
al traguardo non siamo in grado, per ora, neppure di immaginarlo.
Willy Mulonia si muove su una bicicletta cn ruote a razze
anziché a raggi per evitare che la neve si accumuli sulle
ruote appesantendo il mezzo, accentuando la fatica, ma
soprattutto frenando il già faticoso procedere sulla neve
in una gara in cui il ciclofondista di Chiari è l'unico
atleta italiano in gara. Oggi la manifestazione affronterà
il quarto giorno di competizione affrontando le montagne
con una prova non stop: pronti via, e chi primo arriva
vince.
|
|
|
|
|